Modalità d’esame Consulente-DGSA

Il sistema di qualificazione del Consulente-DGSA in Italia è praticamente fermo ai decreti attuativi emanati nel corso del 2000, a valle del D.Lgs. n. 40/2000 di recepimento della Direttiva n. 96/35/CE che ha introdotto la figura professionale del “Consulente per la Sicurezza dei Trasporti di Merci Pericolose” (in breve, Consulente-DGSA).

A parte qualche Circolare esplicativa e la necessaria emanazione del DM 10 giugno 2004 per definire (all’ultimo momento utile) le modalità di rinnovo quinquennale dei Certificati di abilitazione, in questo quindicennio non è stata effettuata alcuna operazione di aggiornamento delle norme vigenti, neanche quando il D.Lgs.n. 35/2010 (recepimento della Direttiva n. 2008/68/CE) ha abrogato il precedente D.Lgs. n. 40/2000.

La mancata emanazione dei decreti attuativi del D.Lg. n. 35/2010 costringe ad utilizzare ancora le disposizioni del 2000 che, facendo riferimento al testo dell’ADR-RID 1999, erano già superate nel 2001 quando si cominciò ad applicare l’ADR-RID 2001 cosiddetto “Ristrutturato”.

Oggi, dopo 15 anni, le disposizioni del 2000 risultano del tutto anacronistiche ma anche di difficile applicazione, specialmente a causa dei riferimenti che ormai sono del tutto incomprensibili all’utenza ed alle stesse autorità competenti.


Sistema di qualificazione del Consulente-DGSA in Italia

Dall’ultimo Rapporto redatto in data 12 luglio 2012 dal Gruppo di Lavoro (G.d.L.) “Consulente per la Sicurezza delle Merci Pericolose” operante dal 1999 presso il competente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Direzione Generale per la Motorizzazione - Dipartimento per i Trasporti e il Trasporto Intermodale - Divisione 3) di cui al paragrafo 1.6.4.3 seguente, si riporta un estratto relativo alle disposizioni applicabili nel sistema di qualificazione della figura professionale del Consulente-DGSA con le modalità dell’esame di abilitazione.

Le informazioni contenute nel documento sono rimaste praticamente invariate da allora e, nelle more delle attese disposizioni attuative ancora da emanare a valle del D.Lgs. n. 35/2010, rappresentano ufficiosamente quanto di più condiviso sia stato mai prodotto sull’argomento a livello delle autorità competenti per le tre modalità (ADR-RID-ADN). Tuttavia, al di là dell’evidente tentativo di armonizzazione che sta alla base del documento, a fronte della perdurante assenza di “interpretazioni autentiche”, è opportuno evidenziare lo stato di “splendido isolamento” in cui operano, del tutto legittimamente, con ampia autonomia le n. 18 Commissioni d'esame sparse per l’Italia e variamente raggruppate nel corso degli anni.

Per i provvedimenti legislativi richiamati nei paragrafi seguenti, si faccia opportuno riferimento alle indicazioni raccolte nell’apposito Riepilogo della legislazione nazionale sul “Consulente-DGSA”.


Idoneità del Consulente per la Sicurezza dei Trasporti

La capacità professionale del “Consulente per la Sicurezza dei Trasporti di Merci Pericolose” deve essere attestata da un “CFP - Certificato di Formazione Professionale” (le mansioni sono specificate in 1.8.3.3. dell’ADR/RID/ADN) avente validità di 5 anni, rilasciato a seguito del superamento di un esame (le materie sono specificate in 1.8.3.11 dell’ADR/RID/ADN) sostenuto presso una delle n. 18 Commissioni d'esame designate in Italia, di cui all’Allegato II alla Circolare n. A 26 del 14 novembre 2000 per le modalità di trasporto stradale e ferroviaria e successivamente integrate per la modalità vie navigabili interne, oppure presso altre sedi accreditate nei diversi Paesi Contraenti dell’ADR/RID/ADN.

Alle Commissioni territoriali, istituite originariamente presso i competenti Uffici Provinciali del Dipartimento per il Trasporto, la Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistici, se ne deve aggiungere un’altra presso la Direzione Generale per la Motorizzazione, per i candidati che intendano conseguire il “Certificato di formazione professionale” per la modalità del trasporto per “vie navigabili interne” (ADN). Tale Commissione è chiamata inoltre a svolgere attività di indirizzo e aggiornamento per le altre Commissioni istituite nelle Direzioni Generali territoriali.

Il “CFP - Certificato di formazione professionale”, conforme al modello di cui alla sottosezione 1.8.3.18 dell’ADR/RID/ADN, è previsto per almeno una specializzazione “specializzazione” associata obbligatoriamente ad “una o più modalità”.


Esami di abilitazione del Consulente-DGSA

Ai sensi del D.D. 29 dicembre 2010 sono previste due sessioni d’esame all’anno (maggio e novembre) oltre, se necessario, a sessioni straordinarie.

La Commissione, almeno 15 giorni prima della data fissata di una sessione d’esame, convoca i candidati che hanno presentato istanza mediante lettera raccomandata A.R. oppure altro idoneo mezzo di comunicazione precisando luogo, giorno e ora in cui si svolgerà l’esame.

La struttura dell’esame è organizzata sui seguenti moduli:

BASE + SPECIALIZZAZIONE/I + MODALITÀ

(Codifica) Specializzazioni (Codifica) Modalità
(S1) - Classe 1: Esplosivi (MS) - Strada
Classe 2: Gas (MF) - Ferrovia
(S7) - Classe 7: Radioattivi (MN) - Vie navigabili interne
(SV) - Classi Varie 3, 4.1, 4.2, 4.3, 5.1, 5.2, 6.1, 6.2, 8 e 9
(SP) - Prodotti petroliferi UN 1202, 1203, 1223, 3475, 1268, 1863 (della Classe 3)

Quantunque lo svolgimento dell’esame, che è in forma scritta, preveda domande a “scelta libera (s.l.)” o a “scelta multipla” (s.m.) (tre risposte ad ogni domanda), oltre allo svolgimento dello “Studio del caso”, l’orientamento è di privilegiare l’esame con domande “a scelta multipla” per assicurare uniformità di giudizio nella valutazione degli elaborati.

Le domande a “scelta multipla” sottoposte al candidato sono almeno 40 di cui:

  • 20 di “carattere generale” (base)
  • 10 per “specializzazione”
  • 10 per “modalità”

A questo numero minimo, corrispondente ad almeno una “specializzazione” ed una “modalità”, si devono aggiungere altre 10 domande per ogni ulteriore “specializzazione” e/o “modalità”. Il numero di domande si dimezza nel caso in cui la Commissione si avvalga della facoltà di utilizzare domande a “scelta libera”.

L’esame per il primo conseguimento del certificato di “Consulente per la sicurezza dei Trasporti di Merci Pericolose” si completa infine con lo “Studio del caso”, scelto dalla Commissione, relativo ad una fra le “specializzazioni” e “modalità” richieste dal candidato.

Riferendoci all’esame con domande a scelta multipla, ogni domanda è organizzata su n. 3 risposte che possono essere V (vero) o F (falso) e ad ogni risposta individuata correttamente è assegnato il punteggio 0,5 (0 per risposta errata o mancata risposta).

Il punteggio minimo da raggiungere per il superamento dell’esame è:

  • 24 su 30 per il “Questionario base” (almeno 48 risposte estate sulle 60 totali della scheda “G”)
  • 12 su 15 per il “Questionario specializzazione” (almeno 24 risposte estate sulle 30 totali della scheda “S”)
  • 12 su 15 per il “Questionario modalità” (almeno 24 risposte esatte sulle 30 totali della scheda “M”)
  • 6 su 10 per lo “Studio del caso”
Tipo di elaborato Punteggio pieno Punteggio minimo
Questionario domande “base”
“G” - scheda con 20 domande s.m.
30 (60 risposte esatte) 24 (48 risposte esatte)
Questionario domande per Modalità
“M” - scheda con 10 domande s.m.
15 (30 risposte esatte) 12 (24 risposte esatte)
Questionario domande per Specializzazione
“S” - scheda con 10 domande s.m.
12 (24 risposte esatte) 12 (24 risposte esatte)
Studio del caso * 10/10 6/10

* La specializzazione “Prodotti petroliferi”, da sola, non comporta lo svolgimento dello “studio del caso”

I candidati che sostengono l’esame per più “specializzazioni” e/o per più “modalità”, per le quali non dovessero conseguire il punteggio minimo richiesto, ottengono il Certificato di formazione (CFP) limitatamente alla/e “specializzazione/i e/o” alla/e“modalità” per le quali il punteggio minimo è stato raggiunto, purché si tratti di almeno una “modalità” ed almeno una “specializzazione”.

Il superamento della prova per “specializzazione” e/o “modalità” è prioritariamente subordinato al raggiungimento del punteggio minimo previsto per il Questionario “base”.

Il candidato interessato ad estendere la validità del “Certificato di Formazione Professionale” già in possesso ad altra/e “specializzazione/i” per una modalità già posseduta dovrà sostenere l’esame sui “Questionari” relativi alla nuova(e) specializzazione(i) richiesta(e) e sviluppare lo “Studio del caso” proposto dalla Commissione afferente ad una delle suddette specializzazioni.

Lo “Studio del caso” è richiesto anche per l’estensione del certificato ad una o più “specializzazioni” per una o più “modalità” non posseduta/e. Lo “Studio del caso”, che si aggiunge naturalmente ai questionari relativi alla/e “modalità” e alla/e “specializzazione/i” richiesta/e, è afferente ad una, fra le suddetta/e nuova/e“specializzazione/i” e nuova/e“modalità”, scelta dalla Commissione.

Lo “Studio del caso”, attualmente, non è richiesto se l’estensione del certificato è solo per una nuova/e “modalità”, ma con riferimento a specializzazione/i già posseduta/e dal candidato.

Per il “rinnovo quinquennale” del “CFP - Certificato di formazione professionale” sono riconfermatele procedure e modalità d’esame in atto per il “primo rilascio” ma limitatamente ai soli “Questionari”, senza svolgimento perciò dello “Studio del caso”.

Alla formulazione dei Questionari (Quiz), organizzati su domande a scelta multipla, e alla definizione degli “Studi del caso” provvede un apposito Gruppo di Lavoro, istituito presso il competente Ministero (oggi Ministero Infrastrutture e Trasporti), a partire dai lavori preliminari del 1999, costituito da membri dell’Amministrazione competente e da esperti esterni.

Premesso che ogni Commissione d’esame è sovrana e perciò libera di sviluppare liberamente propri “Quiz” (a risposta multipla oppure a risposta aperta) e “Studi del caso”, il lavoro predisposto dal Gruppo di Lavoro, relativo alla modalità stradale e ferroviaria, è concepito a supporto dell’attività delle suddette Commissioni che possono così disporre di un prodotto accreditato da una qualificata e vasta esperienza professionale.

“Quiz” e “Studi del caso” relativi alle vie navigabili interne non sono stati approntati dal Gruppo di Lavoro ma la loro gestione è rimasta all’interno della D.G. Trasporto Marittimo e Vie d’Acqua Interne, Divisione 4.


Quiz delle edizioni 2011 e 2013

I “Quiz”, oggetto dei questionari, definiti dal Gruppo di Lavoro per l’ADR-RID 2011 (tra parentesi è riportata la situazione, secondo ADR-RID 2013 con Addendum del 10 luglio 2014, aggiornata a settembre 2014), sono così distribuiti:

Questionari di carattere generale (base) Codici Quiz
Compiti del Consulente GA da GA-001 a GA-055 (fino a GA-057)
Classificazione GC da GC-001 a GC123 (fino a GC-127)
Iscrizioni ed etichette di pericolo GD da GD-001 a GD-082 (fino a GD-086)
Imballaggi GI da GI-001 a GI-085 (fino a GI-085)
Principali tipi di rischio GR da GR-001 a GR-125 (fino a GR-125)
Questionari per specializzazione Codici Quiz
Esplosivi S1 da S1-001 a S1-150 (fino a S1-151)
Gas S2 da S2-001 a S2-193 (fino a S2-210)
Radioattivi S7 da S7-001 a S7-160 (fino a S7-160)
Classi varie SV da SV-001 a SV-106 (fino a SV-125)
Prodotti Petroliferi SP da SP-001 a SP-121 (fino a SP-123)
Questionari per modalità Codici Quiz
Strada MS da MS-001 a MS-139 (fino a MS-187)
Ferrovia MF da MF-001 a MF-180 (fino a MF-149)

I “Quiz” aggiornati all’ADR/RID 2011 e all’ADR/RID 2013 per l’esame del “Consulente per la Sicurezza dei Trasporti di Merci Pericolose” sono disponibili, con le rispettive risposte, sul sito www.mit.gov.it del Ministero Infrastrutture e Trasporti alla voce “autotrasporto”, in corrispondenza di “Il portale dell’automobilista”.

Gli “Studi del caso” definiti dal Gruppo di Lavoro sono così distribuiti (invariati nelle edizioni riferite all’ADR-RID 2011 ed alla corrente edizione ADR-RID 2013):

Studio del caso Codici Casi
Modalità strada (esplosivi) MS-S1 da MS-S1-1 a MS-S1-24
Modalità strada (gas) MS-S2 da MS-S2-1 a MS-S2-50
Modalità strada (sostanze varie) MS-SV da MS-SV-1 a MS-SV-59
Modalità strada (prodotti petroliferi) MS-SP da MS-SP-1 a MS-SP-7
Modalità ferrovia (esplosivi) MF-S1 da MF-S1-1 a MF-S1-23
Modalità ferrovia (gas) MS-S2 da MF-S2-1 a MF-S2-54
Modalità ferrovia (sostanze varie) MS-SV da MF-SV-1 a MF-SV-53
Modalità ferrovia (prodotti petroliferi) MS-SP da MF-SP-1 a MF-SP-3
Modalità strada e ferrovia (esplosivi) MS/MF-S1 da MS/MF-S1-1 a MS/MF-S1-5
Modalità strada e ferrovia (materie radioattive) MS/MF-S7 da MS/MF-S7-1 a MS/MF-S7-21
Modalità strada e ferrovia (sostanze varie) MS/MF-SV da MS/MF-SV-1 a MS/MF-SV-4
Modalità strada e ferrovia (prodotti petroliferi) MS/MF-SP da MS/MF-SP-1 a MS/MF-SP-8

Gli “studi dei casi” in “bianco”, predisposti dal Gruppo di Lavoro, vengono resi disponibili sul sito www.mit.gov.it del Ministero Infrastrutture e Trasporti; gli stessi “Studi dei casi, opportunamente sviluppati dal suddetto Gruppo di Lavoro, vengono trasmessi ai Presidenti delle Commissioni d’esame che possono utilizzarli tal quali o come traccia ove si intenda produrne di propri.


Quiz dell'edizione 2017

Per l'edizione di DGSA Trainer 2017 tutte le informazioni necessarie si trovano a questa pagina.